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DISCOGRAFIA

1. Le origini

 

Dalla seconda metà del 1800 si è iniziato a porsi una domanda a cui musicologi, etnologi e antropologi hanno cercato di dare una risposta: quando naque la musica? Oggi si ritiene che, non essendo possibile individuare il momento in cui è iniziata una produzione musicale, ci si debba rivolgere allo studio dei popoli primitivi che, benché arretrati, non ignorano affatto la musica la quale spesso ricorre all'interno di racconti mitologici.

La base culturale della civiltà europea è quella della Grecia antica, ma al contrario di opere letterarie, storiche e filosofiche sono stati tramandati solo pochi trattati di teoria musicale (aventi un approccio di tipo matematico) mentre le composizioni greche sono una ventina circa di brani sparsi e frammentari. Ciò si può spiegare pensando al fatto che la musica fosse trasmessa oralmente, probabilmente avvalendosi anche di improvvisazioni e con l'accompagnamento dalla cetra e dall'aulo (uno strumento a fiato ad ancia doppia). Altri strumenti usati erano la siringa (simile al flauto diritto), il flauto di Pan, la tromba o percussioni quali tamburi, cimbali, sistri e i crotali. Il nome "musica" infatti non aveva per i greci quello stesso significato che noi attribuiamo a questo termine, perché oltre alla musica in senso stretto inglobava anche la poesia e la danza. Il canto poteva essere corale (corodia) o solistico (monodia), e alcuni esempi di canto corale sono il peana in onore di Apollo, il ditirambo in onore di Dioniso, l'imeneo (canto di nozze), gli inni in onore di dei e uomini.

Dell'antica Roma purtroppo non conosciamo nulla a causa della totale mancanza di musiche che ci sono state tramandate. Sappiamo solo che canti monodici e corali erano diffusi nelle solennità pubbliche come i trionfi, le feste religiose e i giochi, ma anche in banchetti e spettacoli di pantomime.

 

Dischi consigliati

Questo disco dell'ensemble diretto da Gregorio Paniagua cerca di ricostruire, a partire da alcuni frammenti, la musica dell'antica Grecia. Si tratta di una registrazione risalente al 1979, e l'allora pubblicazione in vinile includeva un fascicolo con abbondanti e meticolose note, che rendevano ragione di ogni decisione presa nell'affrontare, arrangiare ed eseguire i frammenti musicali presi in esame. Purtroppo queste note non vengono riportate nell'esile libretto accluso nella edizione ora disponibile in cd in una collana economica. L'ensemble infatti ha deciso di colmare le lacune presenti nei manoscritti con momenti di silenzio, o eseguendo particolari note o dissonanze.

Se le notazioni impiegate anticamente presentano già numerose problematicità nella loro lettura, non vi è poi modo di conoscere con esattezza come esse venivano poi eseguite. Nonostante ciò, il gruppo cerca di operare una ricostruzione il più possibile autorevole, ed affrontare i brani impiegando un organico incredibilmente ampio che va dall'aulos a cembali, dai flauti ai crotali, siringhe, timpani e xilofoni.

Musique de la Grèce Antique

cd

Atrium Musiquae de Madrid
Gregorio Paniagua

Harmonia Mundi "Musique d'abord"
n. 1901015 - track list

 

 

 

 

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