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4. Il Quattrocento
Nel Quattrocento si conclude in Italia quel movimento poetico-musicale
che aveva prodotto l'Ars nova, e il nuovo movimento musicale si sposta
a nord: in Inghilterra, in Borgogan e nella Fiandra. Si diffonde il
contrappunto e cresce l'importanza della produzione sacra, si affermano
le cappelle musicali e il ruolo di professionista del musicista e del
compositore.
E' in questo periodo dunque che viene definita la tecnica del contrappunto,
adottata poi dai maestri della polifonia rinascimentale (Palestrina),
barocca (Bach) e del Novecento (Schönberg). Lo sviluppo della scrittura
contrappuntistica portò alla disposizione a quattro voci delle
composizioni, che coesistette con quella a tre.
La scuola polifonica inglese ebbe una notevole influenza
sui compositori dell'epoca: in particolare il compositore John
Dunstable era da alcuni suoi contemporanei considerato
come il primo musicista del Rinascimento.
Con la metà del secolo si afferma la cosiddetta scuola
borgognona, il cui nome deriva dalla cappella musicale
dei duchi di Borgogna in cui si formò la figura di Guillaume
Dufay, che rivela la sua personalità innovatrice
soprattutto nelle messe (tra cui la celebre Missa L'homme armé)
ma anche chansons e mottetti (tra i quali eccelle Nuper rosarum
flores, composto per l'inaugurazione della cattedrale di santa
Maria del Fiore a Firenze nel 1436)

Miniatura che ritrae il compositore Johannes Ockeghem, maestro
di cappella alla corte di Parigi.
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I compositori fiamminghi si formarono prevalentemente nelle cappelle musicali delle città
della Fiandra, e tra i maestri in questo ambito possiamo citare Johannes Ockeghem, Jachob
Obrecht, Henrich Isaac, Pierre de la Rue e, in particolar modo, Josquin des Près.
Josquin des Près è una personalità
centrale della musica polifonica vocale del Rinascimento grazie
alla sua abilità contrappuntistica stabilendo - per la
prima volta nella storia della musica - una coerenza espressiva
tra testo poetico e invenzione musicale: per questo motivo egli
è considerato il primo musicista del Rinascimento.
In Italia musicisti come Bartolomeo
Tromboncino e Marchetto Cara preferirono comporre lavori di carattere più semplice e
popolare, dando vita a forme musicali quali la frottola, la barzelletta
e lo strambotto. |
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