Angelo Branduardi è un artista pop italiano noto al pubblico col soprannome di "menestrello" per via delle sue canzoni che all'opinione pubblica ricordano il periodo medievale. In realtà spesso Branduardi trae molte delle sue melodie dal fertile terreno della musica rinascimentale e del primo barocco, soprattutto nell'ambito della musica popolare.
Il suo interesse per la musica antica ha comunque avuto una ulteriore conferma con la pubblicazione degli album "Futuro Antico", che includono brani medioevali-rinascimentali rivisitati in chiave orchestrale. Sebbene non si tratti affatto di esecuzioni filologiche, Branduardi (che non dobbiamo comunque dimenticare opera nell'ambito della musica leggera) ha avuto il merito di diffondere alcune melodie ben note per chi segue la musica antica.
Anche in seguito ad una discussione sul gruppo di discussione it.arti.musica.classica, ho deciso di pubblicare un elenco (per forza di cose ancora incompleto) delle musiche originali che Branduardi ha poi ripreso nelle sue canzoni. Per molte di esse esistono sul mercato varie incisioni discografiche, per questo ho deciso di segnalare quelle che verosimilmente il nostro cantautore deve aver ascoltato, considerata anche la data di pubblicazione.
Sei hai ulteriori informazioni e segnalazioni riguardo a questo argomento
contattarmi via e-mail.
"Cogli la prima mela" (1979)
"Cogli la prima mela"
ANONIMO 17° SEC.: "U naseho Barty"
Questo brano è stato rintracciato nell'album Danses Anciennes de Hongrie et de Transylvanie eseguito dal Clemencic Consort e pubblicato in LP nel 1978. E' riapparsa una riedizione in CD all'interno della serie Musique d'abord (n° di catalogo HMA
1901003).
"Donna ti voglio cantare" PIERRE ATTAIGNANT (1530): "La Magdalena"
Un particolare che balza subito all'occhio
è il gran numero di canzoni di Branduardi che si ispirano ai brani contenuti nella raccolta discografica Tanzmusik (Musiche a danza). L'interprete di questa fortunata raccolta è l'Ulsamer Collegium, un gruppo strumentale fondato e diretto da Josef Ulsamer che ha riscosso un notevole successo dopo la pubblicazione di 3 LP a metà degli anni '70 per la Archiv, etichetta discografica di musica antica facente parte della prestigiosa Deutsche Grammophon. Scopo di questa raccolta era quella di fornire un'antalogia della musica a danza del periodo che va dal medioevo a quello tardo barocco. (1)
"La raccolta"
Brano tradizionale della Romania: "Ma sui-in dealul clujului"
Questo brano è presente nell'ultima traccia in un LP del 1970 intitolato "Les Flutes Roumaines" interpretato da Gheorghe Zamfir al flauto. Il disco era parte di una collana discografica, per l'epoca estremamente interessante, dedicata al folklore internazionale e pubblicata in Francia negli anni '70 dalla etichetta Arion (con una edizione arrivata anche in Italia distribuita all'epoca dalla Ducale). Di questo album esiste una riedizione in cd del 1993, ora fuori catalogo.
"La Pulce d'Acqua" (1979)
"Ballo in fa diesis minore"
GIORGIO MAINERIO (1535-1582): "Sciarazula Marazula"
"Il Poeta di Corte" GASPAR SANZ (1640-1710): "Canarios"
"Branduardi" (1981)
"Vola"
JEAN-BAPTISTE BESARD (1567-1625): "Branle"
Si tratta di tre brani molto noti, anche se si nota come l'orchestrazione di Branduardi sia sempre molto simile a quella dell'Ulsamer Collegium già citata(1). Il testo del brano del "Ballo in fa diesis minore" è invece ispirato al dipinto La danza macabra rappresentato sulla facciata della Chiesa di S. Bernardino a Clusone. Ulteriori approfondimenti li puoi trovare in questo articolo speciale.
"State buoni se potete" (1984)
Tema di Leonetta
MARCO CAROSO (1530-1605): "Spagnoletta"
Si tratta di un brano molto noto, preso dal trattato di danza Il Ballarino ed usato anche dal compositore Ottorino Respighi nella terza delle sue Antiche arie e danze per liuto.
"L'infinitamente piccolo " (2000)
"Audite Poverelle"
VINCENZO CALESTANI: "Damigella Tutta Bella"
Questo brano, assai poco noto, è riscontrabile per la prima volta in un disco pubblicato nel 1975 dalla Archiv con il titolo "Canti Amorosi" (n° di catalogo 2533-305). E' stata realizzata anche una riedizione in cd nella serie Collectio Argentea (n° di catalogo 437-075), ora fuori catalogo. Il pezzo di Calestrani, a confronto degli altri pezzi della raccolta, si contraddistingue indubbiamente per l'orecchiabilità e la immediatezza della melodia. Il testo del brano originale non ha davvero nulla a che spartire con la vicenda francescana, dal momento che è tratto dalla raccolta profana "Madrigali e arie" la cui pubblicazione risale al 1617.
Il Trattato dei Miracoli
ANONIMO - "Italiana" per liuto
"La Regola" JEAN-BAPTISTE BESARD (1567 - 1625): "Branle Gay"
Ennesimo brano tratto dalla raccolta dell'Ulsamer Collegium. Ed ennesima citazione della citazione, visto che è lo stesso motivo usato nella canzone "Vola" del 1981.
Altro e altrove... (2003)
"Io canto la ragazza della pelle scura"
Tema tratto dalla danza "La Morisque" di TYLMAN SUSATO
NOTE DISCOGRAFICHE:
(1) Tempo fa questa raccolta dell'Ulsamer Collegium era stata riedita in 4 cd con il numero di catalogo 439964-2. Ora è disponibile solo in versione ridotta su 2 CD Deutsche Grammophon serie Panorama (n° di catalogo DG 469 244-2).
Per chi fosse interessato, ecco l'elenco delle tracce:
PIERRE ATTAIGNANT (1530): "La Magdalena" - cd1 traccia 35
JEAN-BAPTISTE BESARD (1567-1625): "Branle" cd1 traccia 19
GIORGIO MAINERIO (1535-1582): "Sciarazula Marazula" - cd2 tracccia 16
GASPAR SANZ (1640-1710): "Canarios" - non è presente nella riedizione in 2cd
JEAN-BAPTISTE BESARD (1567-1625): "Branle Gay" cd2 traccia 19
NOTA DI COPYRIGHT:
Sono graditi link alla pagina, no copia-incolla!!!