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Guillaume Dufay fu il primo dei grandi
maestri della scuola di compositori detta Fiamminga, cioé
dalla Scuola Olandese-Borgognona che nel corso del 1400 soppiantò
la Scuola Francese. Fino alla fine del XVI secolo la Scuola Fiamminga
conservò il primato nella vita musicale europea, al punto
che i centri musicali più importanti dell'Europa ricercavano
principalmente i cantori e gli strumentisti d'origine franco-fiamminga.
L'Italia stessa, che divenne in seguito la culla e il principale
"esportatore" di cantanti celebri, ricercò in
quell'epoca artisti venuti dal Nord.
Noi siamo relativamente ben informati sulla vita di Guillaume
Dufay. Egli nacque verso il 1400 nella regione di confine tra
la zona fiamminga e quella vallone. Dal 1409 al 1414 fu cantore
nella cattedrale di Cambrai e dopo essere stato a Rimini e a Pesaro
alla corte dei Malatesta (1420-26), nel 1428 entrava a far parte
della cappella papale romana. Vi rimaneva fino al 1433, passando
quindi alla corte del duca Ludovico di Savoia fino al 1440. Dal
1435 al '37 fu però attivo ancora presso la cappella papale
allora a Bologna e a Firenze. Dal 1442 sembra sia stato cantore
nella cappella dell'antipapa Felice V mentre riceveva grandi onori
anche a Ferrara e Laon, Tournai e Parigi. Dal 1445 prendeva stabile
dimora a Cambrai, dove era anche canonico, e dove, come celebre
"Principe della Musica", ricevette la visita di numerosi
musicisti ed altri grandi dell'epoca, tra cui Carlo il Temerario,
duca di Borgogna.
Morì il 27 novembre 1474 dopo una lunga malattia durata
sei o sette settimane. Il testamento conteneva la richiesta che
nell'ora della sua morte fosse cantata la sua messa Ave Regina
Coelorum. E', infatti, dal testo stesso di questa messa che
si verrà a conoscere la pronuncia corretta in tre sillabe
del suo nome: Du-Fa-Y: (Miserere supplicanti Dufay).
Nella sua opera, Dufay unisce magistralmente le influenze inglesi
e le tendenze franco-fiamminghe ed italiane. Di Dufay ci sono
pervenute 9 messe, 32 mottetti e 87 chansons. Molti suoi lavori
nacquero per celebrare avvenimenti particolari: a esempio il celebre
mottetto in latino Nuper rosarum flores fu composto per
la consacrazione nel 1436 del Duomo di S. Maria del Fiore a Firenze. |