LE MUSICHE DEGLI INTERVALLI TV
D'ARCHI SAN GABRIELE DELLA RADIO VATICANA
diretta da
ALBERICO VITALINI
Nella storia della musica esistono strumenti che hanno ottenuto
una immensa fortuna, e altri che, non meno cari al pubblico,
sono stati utilizzati dai compositori solo per ottenere determinati
«colori» orchestrali. Tale il caso dell'arpa:
strumento nobilissimo, di limpide trasparenze e dal suono
evocatore di parnassiane atmosfere.
La fondamentale «serenità» del suono dell'arpa
è stata prescelta e con innegabile successo per le
musiche di sottofondo degli «Intervalli» televisivi.
E proprio attraverso i teleschermi, unite alle immagini di
monumenti e di incantevoli paesaggi italiani, la «Passacaglia»
di Haendel, la «Toccata» di Paradisi e la «Sarabanda»
di Couperin hanno conosciuto recentemente una stagione di
grande popolarità. Si tratta di musiche scritte tutte
in origine per clavicembalo, ma che hanno conquistato ormai
il pubblico proprio nella trascrizione per arpa.
La «passacaglia» di Haendel fa parte della «Suite
n. 7», composta circa nel 1720. Le «suites»
per clavicembalo costituiscono forse la parte più spontanea
e libera della produzione musicale di Haendel, di cui testimoniano
la straordinaria ricchezza inventiva e genialità melodica.
Il secondo brano della prima facciata è la «Sarabanda»
di François Couperin, il più eminente di una
intera famiglia di musicisti, autore di un'opera didattica
«L'art de toucher le clavecin» che influenzò
anche Johann Sebastian Bach.
Pier Domenico Paradisi, nato a Napoli nel 1710 e allievo
di Niccolò Porpora, fu autore di melodrammi e di varie
compoSizioni strumentali, tra Cui le «Dodici sonate
per Clavicembalo », pubblicate a Londra, che proseguono
e sviluppano le esperienze di Domenico Scarlatti. L'ultimo
tempo della terza di queste Sonate è appunto la celebre
«Toccata».
La solista di arpa è Anna Palomba Contadino;
la stessa cui è stata affidata l'esecuzione televisiva
di questi brani.
La seconda facciata del disco contiene quattro composizioni
assai famose, veri e propri «fogli d'album».
Il «Largo» dall'opera Serse» di Haendel
è diventato la colonnasonora di quasi tutte le cerimonie
nuziali. «Traumerei» (Sogno), sicuramentela pagina
più nota delle «Scene infantili» di Schumann,
è una melodia di ineffabile bellezza. «Bist
Du bei mir» è un canto di spirituale profondità,
quale solo il possente sentimento religioso di Bach poteva
concepire. Questo brano è stato per un anno la sigla
del programma radiofonico «Diario del Concilio»,
messo in onda quotidianamente. Di Franz Schubert, infine,
viene eseguito il delicato «Momento musicale n. 3».
Queste bellissime pagine sono tutte presentate nella elaborazione
e trascrizione del m° Alberico Vitalini, che ha pure curato
la concertazione e direzione dell'orchestra «San Gabriele»
della Radio Vaticana.
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