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STRUMENTI MUSICALI

Salterio

 

Suonatori di salterio

Suonatori di salterio
Alfonso el Sabio, Cantigas de S. Maria,
XVIII secolo, Escorial, Biblioteca del Monastero di S. Lorenzo, Ms. B.I.2. Miniatura

La principale caratteristica che contraddistingue questo strumento dall'arpa è che il piano di giacenza delle corde risulta parallelo a quello della tavola armonica. Il vocabolo latino psalterium (termine che in greco significa pizzicare con le dita) fu applicato nel Medioevo a strumenti talvolta diversi per concezione costruttiva e, non da ultimo, per designare il Libro dei Salmi della Sacra Bibbia.

Gli scritti teorici e religiosi abbondano di citazioni di "salteri decacordi", naturalmente con dieci corde perché in accordo con il numero delle leggi del decalogo. Lo strumento ha avuto a partire dal XI secolo un discreto sviluppo grazie all'influenza araba in Europa, derivata dall'introduzione nella prassi musicale medioevale di strumenti arabi quali il qànun trapezoidale o la nuzha rettangolare. Questa fase di sviluppo ha un deciso impulso intorno al XII secolo ed è testimoniata, oltre che da una abbondante iconografia, anche indirettamente dagli stessi teorici: si parla di svariate forme e molteplici corde.

Il salterio appare nel XIV e XV secolo in una notevole varietà di forme geometriche: triangolare, quadrata, rettangolare, trapezoidale, con i lati diritti o anche incurvati. La forma a trapezio rettangolo viene spesso identificata con un altro nome: in Italia ad esempio si usa cannone (derivante dall'arabo qànun) e mezzo cannone, l'ultimo per identificare uno strumento dimezzato o più piccolo rispetto al precedente.

In un poemetto degli inizi del Trecento si ritrovano tutti i termini precedentemente citati, quasi a sottolineare la ricchezza dei modelli appartenenti alla stessa famiglia strumentale: "Udivi suon di molto dolzi danze in...cannion, mezzi cannoni a smisuranze,...salteri ed altri stormenti triati".

Per quanto riguarda la prassi esecutiva, i salteri venivano pizzicati con le dita o in alcuni casi con dei plettri, oppure venivano percossi con delle bacchette, come ancora oggi si usa nel cimbalon ungherese. Come tendenza generale, dopo il 1300, i salteri a corde percosse sembrano aver prevalso nel Nord Europa mentre i salteri a pizzico nel Sud.

 

 

STRUMENTI
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